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Archive for Giugno, 2007

48 Ore per lo Sviluppo e la Legalitą

Ecco il programma della IV edizione della 48 Ore per lo Sviluppo e la Legalità organizzata da Libera a Palermo, Monreale, San Giuseppe Jato, Corleone.

Martedì 19 giugno
Ore 17 Palermo - Casa Professa

Conferenza stampa di presentazione della manifestazione Incontro "UBI MAFIA, SATIRA NON CESSAT" con SERGIO STAINO. Inaugurazione mostra Mafia Cartoon. Orari apertura al pubblico della mostra Mattina: da lunedì a venerdì 9-13 Pomeriggio: martedì/mercoledì/giovedì 15.30-18 La mostra rimarrà in esposizione fino a venerdì 29 giugno
Venerdì 22 giugno
Ore 22 Monreale - Villa comunale
LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA in collaborazione con Cinemovel proiezione del film SEGRETI DI STATO con la presenza del regista PAOLO BENVENUTI. A seguire Degustazione Vini Centopassi
Sabato 23 giugno
Ore 10 Monreale - Sala consiliare del Comune
CONVEGNO: "La valorizzazione del territorio e la cooperazione sociale come fattori critici della governance e dello sviluppo locale" con interventi di Legambiente, Legacoop Sicilia, Consorzio Sviluppo e Legalità, Coop Placido Rizzotto, CGIL, Coop Italia, Centro studi Pio La Torre e Libera
Ore 17 Corleone - campo sportivo
Mundialito della Legalità Degustazione vini Centopassi
Ore 21 Corleone - Piazza Falcone e Borsellino
AKKURA E MATRIMIA IN CONCERTO
Domenica 24 giugno
Ore 10 Portella della Ginestra - Centro Ippico "Di Matteo"
Passeggiata a cavallo e altre attività del maneggio
Ore 16 San Giuseppe Jato - Villa Comunale
Gara di Gimkana su Electric Wheelchair
Seminario-dibattito : "Legge n.67/2006 - la più importante legge di tutela dei disabili - troppo poco conosciuta per essere applicata".
ESPOSIZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA "109" e Degustazione Vini Centopassi
Ore 22 San Giuseppe Jato - Villa Comunale
LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA in collaborazione con Cinemovel proiezione del film ROSSO MALPELO con la presenza del regista PASQUALE SCIMECA


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In difesa della Val di Noto

Ecco l’appello di Andrea Camilleri a tutela della Val di Noto. I milanesi come reagirebbero se dicessero loro che c’è un progetto avanzato di ricerche petrolifere proprio davanti al Duomo? Rifarebbero certo le cinque giornate.E i veneziani, se venissero a sapere che vorrebbero cominciare a carotare a San Marco? E i fiorentini, sopporterebbero le trivelle a Santa Croce? I rispettivi abitanti che ne direbbero di scavi per la ricerca del petrolio a Roma tra i Fori imperiali e il Colosseo, a piazza De Ferrari a Genova, sulle colline di Torino, a piazza delle Erbe, a piazza Grande, lungo le rive del Garda? Non si sentirebbero offesi e scempiati nel più profondo del loro essere?
Ebbene, in Sicilia, e precisamente in una zona che è stata dichiarata dall’Unesco “patrimonio mondiale dell’umanità”, il Val di Noto, dove il destino e la Storia hanno voluto radunare gli inestimabili, irrepetibili, immensi capolavori del tardo barocco, una società petrolifera americana, la “Panther Eureka”, è stata qualche anno fa autorizzata, dall’ex assessore all’industria della Regione Sicilia, a compiervi trivellazioni e prospezioni per la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo. In caso positivo (positivo per la “Panther Eureka”, naturalmente) è già prevista la concessione per lo sfruttamento dell’eventuale giacimento.
In parole povere, questo significa distruggere, in un sol colpo e totalmente, paesaggio e storia, cultura e identità, bellezza e armonia, il meglio di noi insomma, a favore di una sordida manovra d’arricchimento di pochi spacciata come azione necessaria e indispensabile per tutti. E inoltre si darebbe un colpo mortale al rifiorente turismo, rendendo del tutto vane opere (come ad esempio l’aeroporto Pio La Torre di Comiso) e iniziative sorte in appoggio all’industria turistica, che in Sicilia è ancora tutta da sviluppare.
Poi l’inizio dei lavori è stato fermato, nel 2003, dal Governatore Cuffaro su proposta dell’allora assessore ai Beni Culturali Fabio Granata, di Alleanza nazionale, in prima fila in questa battaglia.
Ma è cominciato quel balletto tutto italiano fatto di ricorsi all’ineffabile Tar, rigetti, annullamenti, rinnovi, sospensioni temporanee, voti segreti, vizi di forma e via di questo passo ( ma anche di sotterranee manovre politiche che hanno sgombrato il campo dagli oppositori più impegnati).
E si sa purtroppo come in genere questi balletti vanno quasi sempre tristemente a concludersi da noi: con la vittoria dell’economicamente più forte a danno degli onesti, dei rispettosi dell’ambiente, di coloro che accettano le leggi. E i texani, dal punto di vista del denaro da spendere per ottenere i loro scopi, non scherzano.
Vogliamo, una volta tanto, ribaltare questo prevedibile risultato e far vincere lo sdegno, il rifiuto, la protesta, l’orrore (sì, l’orrore) di tutti, al di là delle personali idee politiche?
Per la nostra stessa dignità di italiani, adoperiamoci a che sia revocata in modo irreversibile quella contestata concessione e facciamo anche che sia per sempre resa impossibile ogni ulteriore iniziativa che possa in futuro violentare e distruggere, in ogni parte d’Italia, i nostri piccoli e splendidi paradisi. Nostri e non alienabili.

Fonte: Repubblica.it

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Il popolo č davvero sovrano?

E’ stato da poco diffuso un video di Dina Lauricella, girato da una telecamera nascosta, che evidenzia alcune anomalie elettorali delle recenti elezioni comunali di Palermo dello scorso 13 e 14 maggio. Stranezze della politica!

Il popolo č sovrano?

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