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Archive for Marzo, 2007

La giornata della memoria a Polistena

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Il 21 Marzo a Polistena, per la XII Giornata della Memoria e dell’Impegno, 30.000 persone hanno sfilato per le vie della città e per manifestare la propria voglia di cambiare.
Noi eravamo là. Un sentito grazie a tutte le scuole e a tutte le associazioni che si sono unite a noi per dire “adesso basta” alla mafia.

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Festival Resistente 2007

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A nove anni dalla prima edizione torna, dal 21 al 28 aprile prossimi, il Festival Resistente. Una settimana di appuntamenti, proposta dall’Associazione Festival Resistente, affiliata all’Arci, con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune e della Provincia di Grosseto, per ricordare il contributo fondamentale della Resistenza partigiana alla liberazione dell’Italia dal Nazifascismo. Sette giorni di iniziative – mostre, dibattiti, concerti e spettacoli - per promuovere un momento di riflessione e impegno che si rivolge soprattutto i più giovani per contribuire alla loro formazione e crescita culturale. Una manifestazione che coinvolgerà anche alcuni protagonisti della storia del territorio maremmano, grazie anche al sostegno dell’Isgrec – Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea – e dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani) e che, per questa nona edizione, presenta importanti novità.

Per la prima volta (dopo aver toccato diversi luoghi della provincia maremmana), infatti, la città di Grosseto sarà lo scenario delle iniziative che si articoleranno in vari punti della città per favorire il coinvolgimento di pubblici diversi. Dal Cassero mediceo al Teatro degli Industri, dalla Chiesa dei Bigi al Cinema Stella, passando per Palazzo Aldobrandeschi, il XI Festival Resistente sarà “diluito” nel tempo. Per riempire spazi storici del centro di Grosseto con contenuti legati al tema della Liberazione e stimolare, in particolare, una riflessione storica, sociologica e politica sul significato del 25 aprile. Un progetto ambizioso soprattutto in un momento in cui parte delle società civile sembra aver dimenticato i valori ideali e politici che hanno generato la lotta di liberazione e che sono alla base della Carta Costituzionale.
Al via quindi sabato 21 aprile con l’inaugurazione della mostra “Resistenza Resistenze” nei locali del Cassero Mediceo. La mostra, in esposizione fino al 28 aprile, è frutto di un concorso promosso dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea, in collaborazione con il Mois du Graphisme de Echirolles e l’Associazione italiana creativi comunicazione visiva per la realizzazione di un manifesto sull’attualità dei valori della Resistenza. 41 tele che saranno esposte al Cassero, per riflettere sul significato dei valori della Resistenza e su cosa questi possano rappresentare per i giovani di paesi differenti. Sempre il 21, Les Anarchistes in concerto. Il gruppo nato nel luglio del 2001 all’ombra della zona rossa genovese costituita in occasione del tragico G8, si esibirà per la prima volta in provincia di Grosseto. Dal Cassero alla Chiesa dei Bigi, domenica 22, per lo spettacolo che il Teatro Studio Arci dedica ai bambini. In scena alle 10,30 “Arriva la guerra…tutti giù per terra!!!”, spettacolo che sarà replicato nel pomeriggio. A seguire, Saverio Damiani e Maria Caterina Frani presenteranno “R-Esistenze”, letture e musica. E, in più, per tutta la giornata giocolieri, trampolieri e saltimbanchi si esibiranno per gli spettatori.

Tavola rotonda dal titolo “25 aprile: un patrimonio collettivo nel percorso di uno Stato liberato. Resistenza e Liberazione tra condivisione, indifferenza e revisionismo”, lunedì 23 aprile. L’appuntamento è alle 16 nella Sala Pegaso del Palazzo della Provincia.

Martedì 24 , da piazza Dante ci si muove verso il Teatro degli Industri per la consegna del premio alla memoria dei partigiani Bianchi e Guerrini. Alle 21, gli Yo Yo Mundi presenteranno “Resistenza. La Banda Tom e altre storie partigiane”, concerto e recital ideato e interpretato dal gruppo piemontese.

Le commemorazioni ufficiali di giovedì 25 aprile saranno seguite dal consueto pranzo Resistente al circolo Arci Khorakhanè di via Ugo Bassi.

E inoltre il Festival propone, presso il cinema Stella, la seconda edizione della rassegna cinematografica “Qui e ora: altResistenze”: 5 aprile Rosso Malpelo (in collaborazione con Cgil, Libera e Arci), 12 aprile The road to Guantanamo (in collaborazione con Amnesty International), 19 aprile Una scomoda verità (in collaborazione con Legambiente).

L’Associazione Festival Resistente, affiliata alla rete dei circoli ARCI, si è costituita nel 2005 con l’obiettivo di raccogliere l’eredità del gruppo di giovani che, a partire dal 1997, ha organizzato l’annuale ‘Festival Resistente’, la manifestazione nata per tramandare la memoria della Resistenza italiana al nazifascismo che si svolge in occasione della Festa della Liberazione. L’idea di un’iniziativa nella Provincia di Grosseto per ricordare il contributo fondamentale della Resistenza partigiana alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo - ed in particolare per ricordare la storia, le vicende ed i protagonisti della Liberazione nel territorio maremmano - nasce nella seconda metà degli anni Novanta in seno al Coordinamento Studentesco Antifascista di Grosseto, un piccolo gruppo di studenti che, tra le varie iniziative, propone la messa in posa, realizzata nel 1993 in occasione del 50esimo anniversario del bombardamento di Pasquetta avvenuto a Grosseto il 26 aprile 1943, di una lapide commemorativa sulle Mura Medicee di Grosseto. La lapide, che riporta ancora oggi la scritta “Gli stati possono vincere le guerre, l’umanità ne è sempre sconfitta”, viene inaugurata dalle autorità locali in occasione della Commemorazione Ufficiale della Liberazione il 25 aprile del 1993.

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Quando l’informazione è “formazione”

Se Sanremo rilancia la tematica impegnata del contrasto alla mafia, alla vigilia della 12^ Giornata della Memoria e dell’Impegno, ospitando Ficarra e Picone (con un intervento su Pino Puglisi) e dando spazio ad una canzone di Fabrizio Moro su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, un motivo ci sarà. Non è un caso, infatti, che lo share di questa ormai vecchia trasmissione si è alzato proprio in quest’occasione.
Sarà che probabilmente si sottovaluta la gente. Sarà che si pensa troppo spesso che “Grande Fratello” e “Amici” sono l’unico modo di intrattenere un pubblico sempre più distratto e svogliato. Io, invece, penso esattamente il contrario. Credo, infatti, che l’informazione può coincidere con la “formazione”. E in quest’occasione il buon-vecchio “Sanremo” ha surclassato di gran lunga la TV spazzatura dei reality e dei talkshow a cui siamo tristemente abituati.

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